Strumenti Musicali del Medioevo – 1a Parte

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Il blockwerk:
era un antico organo privo di registri, nel quale tutte le canne suonavano insieme contemporaneamente. Ogni tasto, dunque, faceva suonare tutte le file delle canne, che potevano andare da sette file fino a novanta. Si trattava, sostanzialmente, di grossi insiemi di misture, con canne prevalentemente in metallo accordate per ottave e per quinte (occasionalmente erano presenti anche canne da 32′). Nel tardo medioevo gli strumenti inclusero anche canne di tromba e di bordone.
Le prime notizie circa l’esistenza del blockwerk provengono da un testo di Wulfstan di Winchester, che, intorno all’anno 1000, descrisse, probabilmente esagerando, un blockwerk da quattrocento canne. Hanoch Avenary colloca alcuni blockwerk con misture di quinte intorno all’XI secolo, mentre Rudolf Quoika cita tre file di ottave non separabili nell’organo della cattedrale di Frisinga, nel XII secolo. Il Glossarium Salomonis del 1245 di Conrad von Scheyern parla di un blockwerk con sei file di canne.

La bombarda:

Suonatori di bombarda XIII sec.

è uno strumento musicale a fiato ad ancia doppia, della famiglia degli oboi. Il nome le è dovuto a causa della sua potenza sonora nell’emissione del suono. Originaria del medio oriente, ebbe notevole diffusione in Europa già a partire dal Medioevo divenendo uno degli strumenti ad ancia doppia più rilevanti nella cultura dell’epoca. Molto utilizzata e diffusa anche durante il Rinascimento, finché cadde in disuso soppiantata gradualmente dal più moderno oboe. Permane come strumento tipico nella cultura e nella musica popolare di diversi paesi dell’area europea. Simili strumenti sono presenti nell’area araba (zurna) ed asiatica (per esempio in Cina il corrispondente è il suona).

bucium:

Un affresco che ritrae un angelo mentre suona il bucium

 (‘bu.ʧjum, ma anche conosciuto come trâmbiță o tulnic) si indica uno strumento musicale a fiato tradizionale, di natura simile al corno alpino svizzero, nonché quasi identico alla trembita ucraina. Di origine dace, tornò a essere usato nelle regioni di Moldavia e Valacchia come strumento di segnalazione militare. Il nome bucium deriva da quello dello strumento romano bucinum, dal significato di corno curvo. Il tubo è solitamente costruito con corteccia di limone, legno, o anche (parzialmente) metallo.
Attualmente è usato da pastori per segnalazioni nelle montagne con foreste, e per guidare pecore e cani.

Il bugle:

Un bugle in Si♭

(pronuncia: [‘bju:gl]) è il più semplice degli ottoni. È essenzialmente una piccola tromba naturale senza pistoni. Il controllo delle note avviene mediante la variazione della pressione e della frequenza di vibrazione delle labbra del musicista, dato che non c’è nessun meccanismo per controllarle: di conseguenza le note sono limitate ad una serie di armonici. La cornetta è erroneamente considerata la versione “con pistoni” del bugle anche se è derivata dal corno postale. Esistono anche versioni di bugle che anziché utilizzare cilindri o pistoni utilizzano invece le chiavi.

Continuerà la 2a parte

 

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